Piatti tipici per la Svezia

  • Biscotti allo zenzero & Lussekatter

    Biscotti allo zenzero & Lussekatter Foto: Anna Brännström

  • La tentazione del signor Jansson (Janssons Frestelse) & Riso al latte (Risgrynsgröt)

    La tentazione del signor Jansson (Janssons Frestelse) & Riso al latte (Risgrynsgröt) Foto: Anna Brännström

In Svezia la cucina tradizionale, ”husmanskost” in svedese, è semplice ma non per questo poco gustosa e sostanziosa. Affonda le sue radici in un’economia di altri tempi en nel clima temperato della Scandinavia. All’origine di molte delle abitudini alimentari c’era proprio la necesita di conservare per il resto dell’anno quei prodotti che altrimenti avrebbero avuto una durata molto limitata, per esempio le carni, il pesce, prodotti della terra ed il latte, che nel nord si poteva bere solo d’estate, quando le mucche pascolavano in libertà. Anche il pane secco (knäckebröd, tipo wasa) risale al tempo quando il regime idrico dei corsi d’acqua consentiva la macinazione solo in primavera e in autumno.

La zuppa di piselli gialli e maiale (ärtsoppa med fläsk), tradizionalmente servita solo il giovedì, risale al Medioevo e viene preparata con piselli secchi ammollati e dadini di panchetta. Verso la metà del XIX secolo, all’introduzione della cucina economica a legna, venivano introdotti piatti come le polpette di carne (köttbullar) e gli involti di cavolo (kåldolmar).
Lo svedessissimo smörgårbord, buffet di fama internazionale, comprende una grandissima varietà di preparazioni calde e fredde come trinche marinate in faggie diverse, paté di fegato di maiale, salame affumicato, salcicciotti, polpettine di carne e il Janssons frestelse (La tentazione di Jansson) che è un gratin di patate e acciughe. Lo smörgåsbord si trova sopra tutto nel periodo natalizio col nome di julbord, che significa appunto “tavola di Natale”. La carne di maiale è alla base di gran parte delle preparazioni alimentari natalizie. Questa usanza risale al tempo in cui la carne fresca era considerata un grande lusso e quando veniva risparmiata qualche bestia per essere macellata prima delle feste di Natale. Un altro alimento svedese importante è la patata che viene preparata con grande variazione.
Il classico superalcolico svedese è l’acquavite di cereali o di patate (brännvin), speziata con l’infusione di piante aromatiche locali (comino, anice, coriandoli, finocchio e assenzio). Oggigiorno lo si beve in ocassioni particolari come a Natale, a Pasqua o a Mezza Estate, mentre invece ai tempi era una bevada quotidiana.
Durante il secolo scorso il consumo di acquavite venne a gran parte sotituito dall’abitudine del caffè. Nella graduatoria mondiale del consumo procapite di caffè la Svezia è al secondo posto. Assieme al caffè venivano tradizionalmente consumati i “sette pasticcini” (sju sorters kakor), una usanza che soppravive oggi specialmente in provincia. Biscotto tipici, preparati per le feste di Natale, sono i biscottini speziati (pepparkakor), in genere cotti a forma di cuore oppure di abete, maialino e capro, classici simboli di Natale, e decorati con una glassa bianca.

 Involtini di Cavolo – ”Kåldolmar”

Ingredienti per 6 persone

1 cavolo cappuccio (1 chilo circa)

Per il ripieno:
400 g di carne macinata
50 g di riso
2 dl di acqua
1 uovo
½-1 dl di latte
3 pizzichi di sale
1 pizzico di pepe

Per la cottura :
2-3 cucchiai di burro
2 cucchiai di melassa

Per il sughetto :
acqua
½ dado
sale
pepe
(3 dl di panna da montare, soia)

Tolte le foglie esterne e il torsolo del cavolo, fatelo cuocere in acqua leggermente salata che conserverete poi per la salsina. Togliete le foglie appena sono pronte (non devono cuocere troppo).
Ripieno : Fate un impasto con la carne macinata, l’uovo, il sale, il pepe, e infine il riso che avrete cotto e fatto raffreddare. L’impasto dovrà risultare ben morbido.
Mettete adesso un po’ del ripieno in ogni foglia, che avvolgerete come un pachetto. Fate scaldare il burro in una padella, aggiungendo poi anche una cucchiaia di melassa, e mettetevi gli involtini che farete colorire tenendoli con la piegatura rivolta verso il basso.
Trasferite poi gli involtini (sempre senza girarli) in una teglia imburrata. Mescolate un goccio d’acqua al fondo di cottura della padella e versate il tutto sugli involtini.
Cuocete gli involtini in forno a 225º per circa tre quarti d’ora, irrorandoli ogni tanto, e se necessario aggiungendo un po’ dell’acqua di cottura del cavolo. Disponete gli involtini su un piatto di portata. Mescolate un po’ d’acqua al fondo Della teglia, aggiungete il dado, sale, pepe e fate addensare. Se si desidera una salsa più consistente, aggiungere 3 dl di panna e un goccio di soia.
Si accompagnano con patate bollite e marmelatina di mirtilli rossi.

 

La Tentazione di Jansson - Janssons Frestelse

Ingredienti per 4 persone

6-8 patate
2 cipolle
2-3 cucchiai di margarino o burro
1-2 scatolette di filetti di ansjovis
3 dl di panna da cucina

Pelate le patate e tagliatele a bastoncini sottili. Affettate li cipolle e fatele saltare un po' in parte del burro. Scolate i filetti di aringa e tagliateli a pezzetti (tenere a parte un po' del sugo).

In una pirofila imburrata mettete a strati le patate, la cipolla e o pezzetti di aringa (patate sul fondo e in cima); aggiungete metà della panna, un po' della marinata del pesce, e guarnite il tutto con fiocchi di burro.

Cuocete per circa 20 minuti in forno a
200 gradi, aggiungete il resto della panna e fate cuocere per un'altra mezz'ora, finché le patate siano ben cotte.

Si serve come spuntino notturno oppure assieme allo "smörgåsbord".

 

Biscottini speziati – ”pepparkakor”

Dose per 300-400 biscotti

350 g di burro
350 g di zucchero
2 dl di melassa
1,5 cucchiai di polvere di zenzero
1,5 cucchiai di polvere di cardamono
1,5 cucchiai di polvere di cannella
1 cucchiaio di chiodi di garofano in polvere
3 dl di panna da montare
1 cucchiaio di lievito per dolci
900 g di farina bianca

In una ciotola mescolate bene burro, zucchero, melassa e spezie, sino ad ottenere un composto cremoso, al quale aggiungerete la panna montata a neve. Mischiate il lievito a metà della farina, e inglobatela al composto, aggiungendo oi il resto della farina un po’ per volta. Rovesciate la pasta su una tavola infarinata, tiratela ben liscia, e rimettetela nella ciotola che terete coperta in frigo fino al giorno dopo.
Preriscaldate il forno a 200º. Spinate un pezzo di pasta per volta, direttamente su un foglio di carta da forno, tiorandola il più sottile che potrete e ricavandone le varie figurine natalizie (stelle, cuori, maialini ecc.) con gli appositi stampini. Togliete poi la pasta in eccesso ed infornate per circa 5 minuti, finché i biscottini abbiano assunto un bel colore dorato. Allora sfornateli e posate il foglio così com’è su una retina finché siano freddi.
I biscottini si possono anche decorare con una glassa che si pepara sbattendo bene una chiara d’uovo con un cucchiaio di aceto bianco e due bicchieri di zucchero a velo. Mettete il composto in una siringa (o cono di carta) dal foro sottile, e decorate i biscottini. Si possono anche usare mandorle spellate, che si mettono sui biscotti prima delle cottura.


Salsa di gamberetti su toast - "Skagenröra"

Ingredienti:
250 g gamberetti freschi
200 g salmone affumicato
50 ml maionese
50 ml yogurt greco
1 pizzico di sale
1 pizzico di pepe nero
Succo di limone
Un po’ di rafano grattugiato

Sbucciate i gamberetti e tagliateli in pezzi grandi. Tagliate il salmone finemente. Mettete tutto in una scodella e mescolate con la maionese e lo yogurt greco per ottenere una crema solida. Aggiungete sale, pepe, un po’ di succo di limone e il rafano secondo il vostro gusto. Servite su toast e decorate con un po’ di aneto o erba cipollina.



Gubbröra

Ingredienti: 
Due lattine di aringhe ”skarpsill” che si trova all’IKEA.
2 uova
1 grande patata
1 cipolla rossa
1 mazzetto di aneto
Maionese

Sbucciate le patate e tagliatele in cubetti uguali, bollitele in acqua salata. Bollite le uova e tagliatele in cubetti. Tagliate la cipolla, le aringhe e l’aneto finemente. Mettete tutto in una scodella e mescolate con la maionese, un po’ del brodo delle aringhe e il pepe bianco. Servite sul pane croccante o sul pane scuro e decorate con un po’ di aneto.

Ricetti di Lussekatter, Biscotti allo zenzero (Pepparkakor), Riso al latte (Risgrynsgröt) & La tentazione del signor Jansson (Janssons Frestelse) a destra.


 

 

 

Navigation

Top