Dati

INFORMAZIONI UTILI:
Apertura mostra:
31 ottobre – 16 novembre 2003

Orario:
dalle 10,00 alle 19,00
tutti i giorni tranne il lunedi
Ingresso libero

Il Programma per Retrospettiva Ingmar Bergman.

Informazioni:
Ambasciata di Svezia a Roma:
Gustav Beijer
Tel: 06-44194259
E-mail: gustav.beijer
@foreign.ministry.se


Ufficio Stampa:
Maria Bonmassar
Tel: 06-4825370 / 335-490311
E-mail:  maria.bonmassar
@tiscali.it


mostra a cura di:
Maaret Koskinen e Aina Bellis 
Segreteria organizzativa:
Lillemor Weibert Borrelli - Ambasciata di Svezia
Rita Parma - Istituto Nazionale per la Grafica Apparati didattici:
Fondazione Scuola Nazionale di Cinema-Centro Sperimentale di Cinematografia
Museo Nazionale del Cinema di Torino
Istituto del Cinema Svedese

Documenti fotografici dell'Isola di Faro di Aldo Garcia
Relazioni esterne
Rita Parma - Istituto Nazionale per la grafica
Costanza Colonnelli - Direzione Generale per il Cinema

Ufficio Stampa:
Gustav Beijer -  Ambasciata di Svezia
Marcella Ghio - Istituto Nazionale per la Grafica

Cinema

Mostra su Bergman

Sotto l'Alto Patronato di S.M. il Re di Svezia.
Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.

Con il Patrocinio del Ministero degli Affari Esteri,
del Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dell'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma.

IL Governo Svedese,
L'Ambasciata di Svezia a Roma
L'Istituto Svedese

in collaborazione con
L'Istituto Nazionale per la Grafica e
La Direzione Generale per il Cinema

presentano:

Prima che Ingmar diventasse Bergman

Mostra a cura di Aina Bellis e Rita Parma. Roma, Palazzo Fontana di Trevi, Via della Stamperia 6, Roma

La mostra è un’affettuosa e divertente presentazione degli esordi del giovane Bergman prima che raggiungesse la fama internazionale. Allo stesso tempo è un tributo alla sua eterna giovinezza creativa, nonostante abbia compiuto 85 anni. Il tutto facendo attenzione a non soffermarsi troppo sulla vita privata del grande cineasta, cercando invece di mettere l’accento sui prodromi della carriera cinematografica, teatrale e letteraria del grande personaggio, forse lo svedese più famoso al mondo.

La prima fase della carriera di Bergman è praticamente sconosciuta al grande pubblico e lo scopo della mostra è quello di far emergere nuovi e interessanti aspetti della sua multiforme personalità.

La mostra copre gli anni dal 1938 al 1946, iniziando con i primi materiali  e culminando con Crisis, il debutto cinematografico di Bergman come regista.

In mostra:

  • documenti provenienti dall’Archivio Bergman: manoscritti, block notes, appunti, fotografie del periodo al Mäster Olofsgården and Medborgarteatern (prima esperienza teatrale), del film Frenzy (la sua prima sceneggiatura), del film Crisis (la sua prima regia cinematografica).
  • Materiali, testi, illustrazioni tratti dal libro di Maaret Koskinen In the Beginning was the Word.
    • Il cortometraggio Karin’s Face, con foto della madre, tratte dall’album di famiglia.
  • Fotogrammi tratti dai film Frenzy e Crisis
  • Ritratti di Ingmar Bergman
  • Mostra fotografica del giornalista italiano Aldo Garzia su Fåro, l’isola dove vive e lavora Bergman da moltissimi anni.

Tre sono i temi principali che emergono dai materiali in mostra:

  • Le esperienze come studente che sono confluite nella sceneggiatura di Frenzy;
  • La sua passione per il teatro sfociata nelle prime esperienze cinematografiche in cui già delinea una serie di personaggi, tanti alter-ego, che poi emergeranno in tutta la sua filmografia.
  • Le relazioni famigliari, soprattutto con la madre, la cui esperienza matrimoniale e i drammi del tradimento sono stati fonte di spunti per i suoi ritratti di donne.

In occasione della mostra sarà pubblicato una broschure che comprende la mostra e la retrospettiva.

Note biografiche:

Nato a Uppsala il 14 luglio 1918, risiede a Fårö dagli anni Sessanta. Laureato in Storia della letteratura con una tesi su August Strindberg, dopo alcune esperienze teatrali, Bergman viene assunto dallo Svenk Filmindustri nel 1942. Il suo primo film è Crisis (1946). Segue una straordinaria produzione cinematografica e teatrale. Tra i suoi capolavori per il cinema:

Sorrisi si una notte d’estate (1955)
Il settimo sigillo (1956)
Il posto delle fragole (1957)
La fontana delle vergini (1959)
Come in uno specchio (1960)
Luci d’inverno (1961)
Il silenzio (1962)
Persona (1965)
Il rito (1967)
Scene da un matrimonio (1972)
Il flauto magico (1974)
Un mondo di marionette (1979)
Fanny e Alexander (1982).

La produzione cinematografica di Bergman si conclude alla metà degli anni Ottanta, ma il regista ha continuato a lavorare incessantemente per Radio e Televisione svedese e il Dramatiska Teatern di Stoccolma, dov’era entrato per la prima volta nel 1960 (due anni dopo è nominato direttore), a scrivere sceneggiature e racconti.

Bergman, oltre a innumerevoli premi e riconoscimenti internazionali, ha vinto tre Oscar. Con La fontana della vergine, Come in uno specchio e Fanny e Alexander.

La mostra è accompagnata da due rassegne cinematografiche:

  • Una rassegna di film dell’ultima generazione di registi svedesi, al Cinema Sala Trevi-Alberto Sordi in programma dal 31 ottobre al 4 novembre.
  • Una retrospettiva di film del grande cineasta in programma dal 4 novembre a fine mese. La retrospettiva avrà un’anticipazione il giorno 30 ottobre con l’anteprima dell’ultimo film di Bergman “Sarabande”, al Cinema Sala Trevi-Alberto Sordi, alle ore 19,00.