La Commissione é stata costituita da 13 Commissari internazionali e da un gruppo di esperti. I lavori sono stati guidati dal Ministro alla cooperazione e allo sviluppo Gunilla Carlsson, oltre a Margareta Wahlström sempre da parte svedese, ex Vice Segretario Generale presso la sede delle Nazioni Unite, ufficio preposto al coordinamento delle questioni umanitarie, e dal parlamentare europeo Anders Wjikman, il quale ha preso parte ai lavori della Commissione.
Nel rapporto finale la Commissione indica che i rischi connessi ai cambiamenti climatici appaioni diversi in base alle differenti parti del mondo, e che i paesi in via di sviluppo mostrano diverse strutture politiche e culturali. Per queste ragioni i lavori per il raggiungimento di soluzioni possibili devono essere condotti prendendo in considerazione i presupposti unici che esistono nei diversi singoli paesi. .
La Commissione sostiene inoltre che nelle società più povere la priorità deve essere quella di rafforzare la capacità di adattamento dei popoli e quindi la capacità degli stessi di gestire le situazioni di crisi. I paesi maggiormente a rischio sono quelli situati in Africa e nelle piccole comunità, nelle quali i programmi di aiuto avviati per una prospettiva a lungo termine assumono una particolare importanza. Nelle società benestanti invece è lo sviluppo tecnologico che deve essere rafforzato e reso compatibile alla situazione climatica.
Oltre a ciò è necessario che le istituzioni vengano rafforzate e che la comunitá mondiale divenga più efficace nel coordinare il proprio lavoro, in particolare nell’ambito specifico che riguarda il cambiamento del clima, lo sviluppo del pianeta e la gestione di catastrofi. Questo necessita di una iniziativa politica forte che tocchi i vertici decisionali più alti a livello internazionale.
Infine la Commissione conclude evidenziando la necessità di rendere efficaci i sistemi dei finanziamenti a favore dei paesi poveri, al fine di poter raggiungere gli obiettivi prefissi, inoltre che tutte le parti coinvolte rispettivo gli accordi siglati.
Oltre ad aver presentato il rapporto conclusivo a New York, la Commissione ha presentato le conclusioni del suo lavoro a Washington D.C. il 15 maggio e a Bruxelles il 19 maggio. Una ulteriore presentazione avrà luogo a Stoccolma il 2 giugno e a Londra il 30 giugno. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.ccdcommission.org