Le origini della festa risalgono al tardo Medio Evo, periodo in cui si usava il calendario giuliano, che pretevedeva che la notte più lunga dell’anno fosse il 13 dicembre. Per passare il tempo ci si riuniva e si vegliava contro il male che secondo le credenze popolari c’era in giro quella notte. Piano piano la tradizione pagana si è mescolata con il martiro di Santa Lucia a Siracusa, e dal 1600 si mantiene la usanza di vestire una donna con vesti bianche e con una corona di candele sui capelli per scacciare il male.
Dal 1800 la tradizione di Santa Lucia si diffuse in tutto il Paese. La Santa Lucia ufficiale della Svezia viene incoronata nella Sua città di residenza, pero la tradizione si festeggia anche in famiglia, in ufficio, a scuola ed altri posti sia pubblici che privati dove nelle buie ore mattutine è usanza riunirsi per vedere il corteo di Santa Lucia con le sue damigelle (tärnor) e fanciulli (stjärngossar). Tutti hanno vestiti bianchi e le candele illuminano le stanze oscure mentre il corteo canta una decina di canti tradizionali. Santa Lucia inoltre a portare le luci nella notte buia, offre anche il caffè, dolciallo zafferano (lussekatter) ed i biscotti speziati a tutti.